Andrea Pellegrini

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Recensioni / Reviews


"Al di là del risultato, pregevole, il disco si segnala per la particolarità dell'organico utilizzato... A proposito delle suggestioni diverse che improntano il disco di Pellegrini, nel disco troviamo una bella alternanza di vitalismo jazzistico e di atmosfere soffuse, spesso malinconiche, legate ad un melodismo di marca europea ... 'Round Midnight è l'unico brano del disco non firmato da A.Pellegrini ma il suo arrangiamento è estremamente rivelatore del suo approccio e della sua composita ricerca ... Momenti molto fini ed avvincenti; non è poco e non succede tanto spesso neppure di fronte a dischi di nomi assai più noti ed altolocati, e ci pare che testimoni di un percorso molto personale e sentito" Marcello Lorrai, "Audioscheda", Radio Naz.le Svizzera Italiana

"... in una parola sola ecco com' è la musica del tuo progetto: FAVOLOSA, fra Egberto e il Duke della Far East Suite" Stefano Bollani

"Quando ascolto la musica di un altro musicista ... quando ascolto la sua musica posso dire se sento la mia voce nella sua musica. Con Andrea è stato tutto molto chiaro e diretto, ho potuto "sentire" i miei strumenti -strumenti particolari - nella sua musica (lo stesso è successo con Eberhard Weber...). La sua musica ha una qualità "vocale" anche se è strumentale, ha una contabilità molto personale; è una cosa che funziona bene con i miei strumenti.... Così abbiamo creato questo progetto... Una grande sfida perché il gruppo è grande, ed ogni sera abbiamo suonato in un posto diverso, poi c'è molta musica da leggere... una vera sfida... abbiamo suonato bene, creato un bel contatto con il pubblico, dunque un progetto di successo..." (Paul McCandless). Intervista di Patricia Barbetti in "Birdland", Radio Naz.le Svizzera Italiana

"... I very much enjoyed your group at the Sant'Anna Arresi Jazz Festival. ... I was most impressed by all the artists' abilities to maintain a lovely melody line while plunging boldly into complex musical experimentation. Your music is very substantial, edgy and creative." Lucia Mauro, Giornalista, Chicago

"Mi e' piaciuto molto il CD dell' Ainulindale Ensemble, la musica e' fresca e ispirata, e eseguita con intensita'. Mi pare che stai facendo un buon lavoro, "spingendo" molto su più fronti e riuscendo anche a essere un riferimento per i musicisti giovani delle tue parti." Mario Raja Insegnante "Siena Jazz", sassofonista, arrangiatore, direttore, Roma

"Molto interessante. Ben fatto. Un mix musicale e culturale direi ''giusto'', almeno secondo i miei punti di riferimento. Perfino il riferimento a Tolkien e la dedica al nostro vecchio compagno Honsinger sono sulla giusta lunghezza d'onda. Complimenti! Giampiero Bigazzi, produttore, Materiali Sonori

"La fusione tra l'oboista americano e il gruppo di Andrea Pellegrini avviene con grande sintonia, creando un'atmosfera magica e sognante, grazie alla particolarità e alla varietà degli strumenti impiegati e alle capacità improvvisative di ogni componente del gruppo. Il disco presenta composizioni originali di Pellegrini ed un'elegante rilettura quasi in stile cameristico di Round Midnight arrangiata per flauti, oboe, violoncello e contrabbasso. La sensazione è quella di ondeggiare tra musica classica, con riferimento particolare all'impressionismo, e strutture più familiari al jazz tradizionale, usate come mezzo per comunicare qualcosa di nuovo (si veda per esempio l'uso della struttura blues di 12 battute come A dell'AABA in One for Tristan ). Portovenere, Miriam e il mare, The Children e la Suite Tolkeniana sono forse i pezzi più belli" 4 STELLE (Nicola Lancerotti-JAZZIT)

''....ottimo lavoro!'' Stefano Zenni

AMG EXPERT REVIEW: "For those who don't yet know, pianist and composer Andrea Pellegrini is one of Italy's brightest shining musical lights. His compositions have been performed by jazz orchestras the world over. He has also been commissioned by symphony orchestras to compose original works and he remains a pianist of the highest order. This set all inspired by the works of both J.R.R. Tolkein's Lord of the Rings trilogy and the mythology of elves-hence an 11 piece band for the project-is his most ambitious project to date and walks through all musical worlds to arrive at a crossroads where 20th century vanguard European music meets the improvisation and swing of jazz and the dynamics of film and theater music. One cannot stress enough how adventurous this music is with its many legs planted in as many seas. In "One For Tristan", a serialist theme gives way to a series of bop and post bop solos on piano, oboe (courtesy of Oregon architect Paul McCandless), flutes, strings, and tenor saxophone all as dissonant percussion falls around the band's ears before it returns to its erstwhile origins and fades. On the "Suite Tolkeinana" a six-part work comprising the majority of the album, Pellegrini creates a series of orchestral colors, intricate solo and ensemble counterpoint and timbral adventures for each section and creates a series of cadenzas that are echoed in the thunderous crescendos that signify the end of each section until the finale "Chiara Stasera," which is, in itself, a crescendo that restates all five themes in contrapuntal dynamic resulting in a conclusive, yet expansive overview of the entire work. To rate this recording on its performance is one thing, but it is far from the entire story, it deserves its considerable merit for not only the realization of such an ambitious project, but for making it so accessible, emotionally direct and impressionistically vivid. Gil Evans did a version of this kind of work, but his focus was deeply influenced by the history of jazz, as he perceived it. Pellegrini' s view is universal and deeply Debussian in its aesthetic. In addition, the sound is first rate, crisp, but warm in all the right places. Extraordinary." Thom Jurek 4 stelle e 1/2, WWW.ALLMUSIC.COM

"L'ensemble Ainulindalë nasce nel 1993 da un'idea Andrea Pellegrini e Chico De Majo ma negli anni la" questione" e'cresciuta sia per numero di elementi- si e' arrivati a 11 - ma anche per quanto concerne il progetto che è giunto al jazz più contaminato. Tutti gli elementi convivono e nulla ha preso il sopravvento...è un perfetto gioco delle parti" Federico Borzelli, Musica di Repubblica

"Il tuo CD è davvero interessante. La cosa più bella della tua musica èla sua unicità. Inoltre, in certi brani mi pare di notare una certa predisposizione per scrivere cose che 'suonano' importanti...E'.... forte. Pino Scuro, Radio SBS, Sydney. SBS Special Broadcasting Service

"Il Jazz Ensemble Ainulindalë si è distinto con un jazz edulcorato da armonie impressionistiche e tardoromantiche, atmosfere sofisticate, alcune esperienze improvvisative aleatorie, mischiando culture mediterranee, nordeuropee e africane..." Musica Jazz

"La felice scommessa del Jazz Ensemble Ainulindalë produce un sound ricco di spunti impressionistici, etnici e romantici che si accostano alle parti improvvisate di matrice europea..." M.E., Gazzetta di Parma

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